In tanti ce l’ hanno chiesto ed ecco allora una serata interamente dedicata alla pasta e ai primi piatti : 10, 20 chissà…l‘importante come sempre non sarà la quantità ma la qualità delle proposte. Dai classici ai più fantasiosi sarà senz’ altro una serata diversa… con i grandi vini di Toscanadi Paolo Marchi e i grandi pugliesi di Barletta di Rasciatano...
Sabato 19 e Domenica 20 Febbraio 2011, vini in abbinamento: Isole e Olena, Barberino Val d’Elsa (Firenze) Paolo Marchi e la sua Toscana dei grandi rossi
E’ la Fattoria di uno dei vinificatori di punta della Toscana, Paolo De Marchi infatti sta ottenendo grandi risultati per la sua azienda e per il Chianti Classico. I suoi studi di agraria e la sua esperienza californiana lo hanno spinto ben al di là delle colline del Chianti, ampliando notevolmente i propri orizzonti. Conscio delle tradizioni toscane, che rispetta orgogliosamente, apporta anche uno spirito innovativo nella vinificazione; De Marchi infatti riconosce la qualità delle uve di Sangiovese, ma anche i loro limiti. Molta della sua azione innovatrice è stata rivolta al miglioramento di questo vitigno ed oggi è molto soddisfatto del risultato, come si desume dal Cepparello, un vino alternativo prodotto in luogo del Chianti Classico Riserva e maturato in botti bordolesi di rovere. Inoltre, in azienda, viene prodotto un Chianti Classico d’annata, un Cabernet Sauvignon in purezza, uno Chardonnay dai molteplici profumi e molto delicato ed infine L’Eremo, un vino realizzato con uve syrah dal caratteristico sentore di cuoio che lo rendono un vino veramente
unico e molto particolare.
Restano comunque tutti vini che sono da considerare vanto e fiore all’occhiello dell’enologia Italiana.
Sabato 26 e Domenica 27 Febbraio 2011, vini in abbinamento: Tenute Rasciatano Barletta (Bari) appena nati e già super premiati… novità tradizione e gran gusto
Abbiamo conosciuto la famiglia Porro patron dell'azienda Tenute Rasciatano da poco, d’altronde l’azienda che produce questi ottimi vini è veramente giovane, seppur la tradizione agricola (in particolare per gli ottimi olii) sia di generazioni, ma sta già riscuotendo grandi grandi successi, dovuta ad una produzione oculata e fortemente orientata all’altissima qualità… insomma con il Relais è stato subito feeling positivo… per il momento ci dobbiamo “accontentare” di un solo rosso (a base di nero di Troia) e di un rosè provocatoriamente invecchiato di un anno, molto convincente a dimostrazione ulteriore della grande potenzialità dei vini rosati quando vengono pensati e vinificati come “grandi vini” e non come vinelli da pronta beva…